LE ALTERNATIVE NATURALI AL DOPING

ALIMENTAZIONE SANA , SUPPLEMENTAZIONE ADEGUATA

LA NUTRIZIONE NELLO SPORT

Possiamo sintetizzare in quattro punti lo scopo della nutrizione nello sport:

- fornire un complemento indispensabile per una prestazione di alto livello

- un’alternativa naturale al doping

- prolungare la vita sportiva dell’atleta

- prevenire e curare gli infortuni

Un programma dietetico appropriato, con una corretta distribuzione delle calorie e dei principali nutrienti, completato da un’intelligente supplementazione, costituisce la base di quel processo che noi chiamiamo “sistema anabolico naturale” .

E’ necessario ricordare che la massima performance dell’atleta dipende dalla combinazione di tre fattori: la forza, la tecnica e la nutrizione.

Tuttavia, una serie di elementi psicologici interagisce con i fattori suelencati. La loro azione positiva (appropriato allenamento, corretta nutrizione, attitudine mentale positiva) consiste nello stimolare l’ipotalamo ad aumentare la secrezione di un gruppo di ormoni endogeni (sessuali e adrenalinici) fondamentali per la produzione degli effetti anabolici quale, ad esempio, la rigenerazione dei muscoli. All’opposto, la loro azione negativa (sovrallenamento, cattiva nutrizione, insufficiente recupero, stress emotivo) si esplica nella produzione degli effetti catabolici che contrastano con l’obiettivo di ogni atleta di incrementare la massa muscolare.

Una corretta nutrizione sportiva, combinata con un efficace allenamento con sovraccarichi ed abbinata ad una intelligente supplementazione, produce un incremento della massa muscolare unita ad una riduzione del tessuto adiposo.


LA SUPPLEMENTAZIONE


La nutrizione permette di ottenere uno stato di anabolismo naturale è frutto della intelligente combinazione di due fattori:

- la dieta

- i supplementi nutrizionali

Cerchiamo ora di cogliere utili informazioni in merito al secondo dei due fattori:


I SUPPLEMENTI NUTRIZIONALI

Per ottenere la massima espressione del loro potenziale tutti gli atleti devono avere alla base un intelligente programma nutrizionale. Per mezzo di questo si forniscono loro i “materiali grezzi” per la forza, l’energia, la crescita muscolare, la sicurezza e la concentrazione psicologica per sostenere un intenso allenamento e una prestazione di alto livello. Non c’è niente di magico nella nutrizione e nella supplementazione, ma allo stesso modo non esiste nessuna sostanza sintetica che possa sostituire la fondamentale potenza del cibo. Una corretta nutrizione fornisce benefici di lungo termine alla salute e alla prestazione sportiva, senza dar luogo a quei danni psicofisici causati dall’uso di sostanze dopanti. Un intenso lavoro fisico crea nell’organismo un’elevata domanda di principi nutritivi e, sebbene fossero ritenuti abbondanti nei cibi, le analisi hanno rivelato in essi sono significativamente carenti di numerosi ed importanti nutrienti per lo sportivo. La combinazione di duro allenamento, dieta povera, e... sostanze dopanti è una tripla minaccia per la salute e per gli obiettivi sportivi dell’atleta.


La prima condizione per usare i supplementi naturali è rispettare e implementare la naturale funzione del cibo. I supplementi, sotto forma di proteine, aminoacidi e quant’altro, sono esattamente ciò che dice la parola stessa, “supplementi”. La pratica della supplementazione non significa che con questa possiamo compensare una dieta insufficiente. Una dieta bilanciata è la base di ogni programma nutrizionale ed i supplementi aiutano a completare ed implementare la dieta stessa. Dobbiamo tenere a mente che la biochimica dell’organismo cambia molto velocemente e i risultati e i benefici di un programma di supplementazione si possono osservare dopo un periodo di almeno un mese

Alcune persone continuano a sostenere che ciò che serve agli atleti è una dieta varia. Ciò era possibile però solo quando la frutta e la verdura erano coltivate nei frutteti, quando il pesce era consumato nello stesso luogo nel quale veniva pescato, quando i cereali non erano raffinati, quando le mucche pascolavano nei prati: in breve, quando gli alimenti arrivavano direttamente sulle nostre tavole.


Al giorno d’oggi ci sono molti agenti inquinanti che minacciano la qualità dei cibi e bisogna anche sottolineare che molti nutrienti vanno perduti. Per fare un esempio, i dottori Robert Harris e Endel Karmas hanno dimostrato nella loro ricerca intitolata “Valutazione nutrizionale dei cibi trasformati” che l’80% della tiamina e il 6% della riboflavina viene distrutto durante il confezionamento delle verdure. Le verdure surgelate perdono il 50% dei loro nutrienti. Quasi il 100% del lievito contenuto nella farina commerciale viene distrutto.


Il contenuto nutritivo dei generi alimentari varia per un gran numero di altre ragioni. Le tabelle e le etichette dei cibi nelle quali compaiono le principali categorie dei nutrienti forniscono dati imprecisi. L’istituto Colgan di San Diego ha dimostrato che la vitamina C nelle arance varia da un minimo molto esiguo ad una quantità superiore ai 116 mg per ogni 100 g. Ciò dipende dalla varietà di arance, dal luogo di coltivazione, dal fatto che possono essere state raccolte acerbe, come sono state stoccate, per quanto tempo e molte altre variabili.

Attualmente non è possibile sapere la quantità precisa di nutrienti che è possibile trarre da un alimento. Tuttavia, siamo pervenuti alla conclusione che un atleta necessita di supplementi per la propria dieta. Solo in questo modo possiamo essere sicuri che assuma l’appropriato quantitativo di nutrienti tale da permettergli una soddisfacente prestazione.

In aggiunta, si può rimarcare che le ricerche svolte negli ultimi anni su atleti di vertice hanno inconfutabilmente dimostrato:

- l’efficacia dell’assunzione selettiva di supplementi nelle dosi appropriate

- che le tabelle usate comunemente per indicare la quantità di vitamine, minerali e micronutrienti sono generalmente obsolete e del tutto inadeguate per la nutrizione sportiva, e lasciano l’atleta in una condizione di deficienza o subdeficienza alimentare che senza dubbio limita la sua prestazione.


(Traduzione a cura di Roberto Molteni -Istruttore Ifbb -)

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